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Rosa

Curva Sud

Stagione 2006/07


Allenatori

Molto lunga è la lista di allenatori che si sono alternati nel tempo sulla panchina della Roma, tanto da poterla considerare una delle più "roventi" del calcio italiano. Spesso ci si è affidati ad allenatori stranieri, a cominciare dal primo, l'inglese William Garbutt che Italo Foschi volle a tutti i costi, strappandolo al Genoa dove aveva appena conquistato un tricolore. Successivamente Burgess, Baar e Kovacs fino ad arrivare al campionato 1933-'34 nel quale la panchina fu affidata a Luigi Barbesino , primo allenatore italiano a sedersi sulla panchina giallorossa dove rimase per ben quattro campionati ottenendo discreti risultati. Con il cambio della presidenza da Sacerdoti a Betti, arrivò Guido Ara e successivamente l'ungherese Schaffer , il tecnico che regalò alla Roma nella stagione 41-42, il primo scudetto.
Con gli anni Cinquanta iniziano i momenti più critici per la Roma che arrivò, infatti, a cambiare addirittura tre allenatori nella stessa stagione. Negli anni Sessanta e Settanta arrivarono i cosiddetti "maghi" del pallone, Pugliese ed Herrera , per giungere poi al lungo periodo dello svedese Nils Liedholm (il Barone), che ha guidato la squadra per ben undici campionati suddivisi in tre diversi periodi, vincendo nella stagione 82-83 il secondo scudetto della storia giallorossa.
Dopo Liddas, sotto la presidenza Viola, toccò ad un altro svedese Sven Goran Eriksson , fautore del gioco a zona con pressing, profondo conoscitore dei sistemi di preparazione fisica. Con lui la Roma espresse il miglior calcio degli ultimi decenni, un gioco spettacolare e vincente che portò la squadra giallorossa ad essere protagonista del campionato ‘85-'86 che resterà per sempre nella memoria dei tifosi. Dopo una splendida rimonta nei confronti della Juve, la Roma fallì l'aggancio perdendo, incredibilmente, la gara interna contro il Lecce. Nello stesso anno conquistò la sua sesta Coppa Italia. Dopo Eriksson toccò a Gigi Radice , che nonostante un ottimo rapporto con le tifoserie non riuscì ad ottenere soddisfacenti risultati. Dopo solo un anno Viola affidò la panchina ad Ottavio Bianchi . Con lui la Roma vince la sua settima Coppa Italia e sfiora il successo in Coppa Uefa. Il cambio al vertice della società porta sulla panchina giallorossa Vujadin Boskov e successivamente Carlo Mazzone , l'argentino Carlos Bianchi e il boemo Zdenek Zeman .
La Roma per 5 anni (dalla stagione 1999-2000 a quella 2003-2004) è stata guidata da Fabio Capello , allenatore con cui si è tornati a vincere: il terzo scudetto nella stagione 2000-2001 e la Supercoppa Italiana l'anno dopo . La sua permanenza a Roma segnata da alti e bassi, dovuti alla mancanza di continuità nei risultati, vuoi per la disabitudine dell'ambiente giallorosso a vincere, vuoi per molte sue scelte sbagliate (a nostro parere). La sua "fuga" improvvisa da Roma (sembra sia andato via in piena notte) ha suscitato l'ira dei tifosi giallorossi che non gli hanno perdonato il tradimento compiuto andando ad allenare l'odiata juventus. Soprattutto in virtù di quanto è andato dichiarando in molteplici occasioni, polemizzando contro decisioni arbitrali, o contro il "palazzo", oppure quando escludeva categoricamente un suo eventuale impiego in bianconero ( eccone le prove ).

Il 29 maggio 2004, due giorni dopo il clamoroso addio di Capello, la Roma ingaggia Cesare Prandelli , allenatore già affermato, ma grande rivelazione dell'anno precedente, quando tra mille difficoltà societarie, (economiche e di organico), riusciva a portare il Parma al quinto posto in campionato (ad un solo punto dall'Inter, quarta).
La piazza romana accetta subito il nuovo allenatore, del quale si intuiscono doti umane e tecniche di grande livello. Una persona che si fa subito amare ed apprezzare da dirigenti, giocatori e tifoseria. Purtroppo, a causa di gravi problemi familiari, il 27 agosto, a preparazione non ancora conclusa, Prandelli si dimette.
La Roma, anche se spiazzata dall'inaspettata situazione, riesce a pescare dal cilindro l'unico allenatore disponibile sulla piazza mondiale, che potesse non far rimpiangere Prandelli: Rudy Voeller , il tedesco che vola! L'indimenticato centravanti della Roma ed ex commissario tecnico della Germania, dal 30 agosto è il nuovo allenatore della Roma. In bocca al lupo Rudy!

Niente da fare. Questa stagione non può certo dirsi fortunata per la Roma.
Rudy Voeller, si dimette dopo un mese, alla seconda sconfitta in campionato, a Bologna. Una decisione che ci ha fatto (ai tifosi e a lui) soffrire, ma gli va dato merito di non aver atteso (e perso) ulteriore tempo.
La squadra, viene data all'allenatore in seconda Sella , il quale la guida nella difficile trasferta di Madrid, contro il Real, in Champions League .

Il giorno dopo, 29 Settembre 2004, la Roma annuncia il nuovo allenatore: Luigi Delneri . Friulano, anche lui come Capello, ma con altre idee sul gioco da far proporre alla sua squadra. Ex allenatore del Chievo di Verona, la neopromossa con la quale ha stupito l'Italia negli ultimi anni.
Negli ultimi 5 mesi, la Roma ha cambiato 4 allenatori. Speriamo sia quello giusto.

14 marzo 2005. Nemmeno Delneri riesce nell'impresa di allenare questa Roma e si dimette.
La Roma annuncia un nuovo (il quinto quest'anno) allenatore: Bruno Conti. Il Campione del Mondo 1982 e Campione d'Italia con la Roma nel 1983, un uomo vero e soprattutto, amato e rispettato da tutti, sembra proprio l'uomo giusto per ricompattare un ambiente che appare sfiduciato e tentare di salvare la stagione.
L'esordio di Brunetto è in Coppa Italia con la Fiorentina , la Roma vince ai rigori e approda in semifinale.


Fonte: Romamor.net

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